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Cronistoria di un immaginifico tentativo di attentato di Alqaida perpetrato ai danni dell'Italia.
Lunedì 5 Ottobre 2009 ore 14:30
Usama Bin Laden (se è ancora vivo... sennò uno dei suoi sgherri) prepara 2 valigie intrise di un potente esplosivo sintetico, ma foderate con un tessuto speciale che non permette ai detector degli aeroporti di rilevarlo: per sicurezza, ci mette dentro pure polvere di caffé (tanto per essere sicuri che non se ne accorgano manco i cani finanzieri). Fa prelevare i due uomini più fidati che ha a disposizione (addestrati al massacro e con alle spalle mesi e mesi di lavaggio del cervello coranico), gli consegna le valige e due biglietti aerei per l'Italia. La missione è la seguente: una volta giunti in Italia, i due dovranno attaccare il centro direzionale dell'Enel e lasciare paralizzata e al buio l'Italia per mesi e mesi.
Domenica 11 Ottobre 2009 ore 10:30
I due terroristi si presentano con largo anticipo all'aeroporto internazionale di Dubai; fanno tutti i loro preparativi, si rifocillano, pregano verso la Mecca e poi si imbarcano sull'areo.
Domenica 11 Ottebre 2009 ore 23:47
I due terroristi sbarcano all'aeroporto internazionale di Napoli (grave errore); escono dall'aeroporto dopo otto ore perché gli hanno perso le valigie. La società di gestione dell'aeroporto non si assume la responsabilità della perdita ed un impiegato consiglia ai terroristi di provare a ripassare il giorno dopo: chissà, con un po' di fortuna... Prendono un taxi: il taxista (abusivo) li guarda dallo specchietto retrovisore e, vedendo che sono stranieri, li passeggia per tutta la città per un'ora e mezza. Dal momento che non profferiscono lamentela, neanche dopo che il tassametro raggiunge i 200 euro, decide di fare il colpo gobbo: arrivato alla rotonda di Villaricca, si ferma e fa salire un complice. Dopo averli derubati dei soldi e coperti di mazzate, li
abbandona esanimi nel Rione 167.
Lunedì 12 Ottobre 2009 ore 04:30
Al risveglio, dopo la mazzata, entrambi i terroristi riescono a raggiungere un albergo sito in zona piazza Borsa. Pagando il portiere di straforo (1200 euro prelevati dal conto corrente di un affiancatore della rete terroristica in Italia, che fortunamente si è mosso in loro soccorso) riescono a farsi dare la camera più lurida dell'albergo. Dormono per qualche ora, stanchi per il viaggio e le mazzate subite.
Lunedì 12 Ottobre 2009 ore 09:30
I due, sempre con i soldi del complice italiano, decidono di affittare un'auto presso la Hertz di piazza Municipio (vedendo che sono stranieri li fanno pagare il triplo della tariffa... in nero). Quindi si avviano con direzione aeroporto, ma giusto prima di arrivare a piazza Mazzini, rimangono bloccati da una manifestazione di studenti, uniti
alle tute bianche anti-global ed ai disoccupati napoletani, che non li fanno passare.
Lunedì 12 Ottobre 2009 ore 12:30
Arrivano a piazza Garibaldi (finalmente!). Terminati i soldi del complice in Italia, decidono di cambiare la riserva segreta in dollari (cucita dentro la giacca) per muoversi più liberamente: i loro dollari vengono cambiati in biglietti da 100 euro falsi!!!
Lunedì 12 Ottobre 2009 ore 15:45
Arrivano all'aeroporto di Capodichino: dopo aver capito che non rivedranno più le valigie smarrite per il resto della loro vita (e che quindi l'attentato bombarolo è andato in fumo), si recano alla sala partenze di tale aeroporto con la ferma intenzione di dirottare un aereo per farlo cadere sul centro direzionale dell'Enel. I piloti ALITALIA sono in sciopero perché chiedono la quadruplicazione del salario e vogliono lavorare meno ore. Stessa cosa per i controllori di volo, che pretendono anche la pinza obliteratrice per tutti (altrimenti "che controllori saremmo", hanno dichiarato!).
L'unico aereo disponibile che c'è in pista è uno della MARADONA AIR con destinazione Sassari e ha 18 ore di ritardo... gli impiegati ed i passeggeri sono accampati nelle sale d'attesa... intonano canti popolari... gridano slogan contro il governo ed i piloti! Arrivano i celerini... cominciano a dare manganellate a destra e a manca, contro
tutti... ma, dato che un paio di loro vengono da Bergamo e sono leghisti, ovviamente, si accaniscono con particolare intensità sui due arabi.
Lunedì 12 Ottobre 2009 ore 19:05
Finalmente si calmano un poco gli animi. I due figli di Allah, coperti di sangue, si avvicinano al banco della MARADONA AIR per acquistare i biglietti per l'aereo con destinazione Sassari, dirottarlo e farlo schiantare contro il centro direzionale ENEL. Il responsabile MARADONA AIR che gli vende dei biglietti, tace il fatto che il volo, in realtà, e già stato cancellato.
Lunedi 12 Ottobre 2009 ore 22:07
A questo punto, i terroristi discutono se compiere l'attentato oppure no: dato che il centro direzionale Enel è lontano e non si può raggiungere, vorrebbero ripiegare per un obiettivo sensibile in centro a Napoli, ma non sono più certi che distruggere Napoli sia un atto terroristico, quanto piuttosto un'opera di carità.
Lunedì 12 Ottobre 2009 ore 23:30
Morti di fame, decidono di mangiare qualcosa al ristorante dell'aeroporto... ordinano panino con la frittata e impepata di cozze.
Martedi 13 Ottobre 2009 ore 04:35 (il 13 porta male?)
In preda a una salmonellosi fulminante causata dalla frittata, finiscono all'ospedale San Gennaro, e aspettano tutta la notte nel corridoio del pronto soccorso. La cosa non sarebbe durata più di un paio di giorni, se non fosse subentrato un sospetto di colera dovuto alle cozze.
Domenica 25 Ottobre 2009 ore 17:20
Dopo dodici giorni escono dall'ospedale e si trovano nelle vicinanze dello stadio San Paolo. Il Napoli ha perso in casa con il neopromosso Vinchiaturo per 3-0, con due rigori assegnati alla squadra Molisana dall'arbitro Concettino Riina da Corleone. Una banda di ultrà della "MASSERIA CARDONE", vedendo i due arabi scuri di carnagione, li scambiano per tifosi avversari e gli rifilano un'altra caterva di legnate. Per di più il capo degli ultra, un tale detto "Peppo o'Ricchione", abusa sessualmente di loro.
Domenica 25 Ottobre 2009 ore 19:45
Finalmente gli ultrà se ne vanno. I due terroristi mussulmani decidono di consolarsi ubriacandosi per la prima volta nella loro vita, anche se è peccato! In una bettola della zona portuale gli rifilano del vino adulterato con metanolo e i due rientrano al San Gennaro per l'intossicazione. Gli viene anche riscontrata la sieropositività all'HIV (Peppo non perdona).
Martedi 27 Ottobre 2009 ore 23:42
I due terroristi fuggono dall'Italia in zattera con direzione Libia cagando fuoco per tutto il percorso, semiorbi per il metanolo ingerito e con una dozzina di infezioni a causa del virus HIV: giurano ad Allah che non tenteranno mai più nulla contro il nostro amato Paese...