Difesa
a) Sardman58 V/s issettino
b) Chevrolet Corvette ZR-1 '09 RM @ SPA (17/9/2012) - Gara 2 - RM Championship
c) Preliminarmente, si evidenzia che il reclamo è da considerarsi nullo per il seguente motivo:
le foto prodotte non dimostrano alcunché. Risultano, infatti, assenti i video che avrebbero dovuto documentare la dinamica degli episodi. In particolare i video avrebbero dovuto dimostrare l'eventuale sfruttamento irregolare del tracciato e, in tal caso, che l’accusato non ha alzato il piede dall’acceleratore in quei frangenti.
Si ricorda alla CdG che, in un precedente episodio (reclamo Fblueyes vs Ore2404 – gara Golfight) il pilota Fblueyes ha correttamente allegato tali video, mettendo in condizione la Commissione di poter giudicare.
Con il presente reclamo, invece, Sardman58 si limita a produrre delle foto assolutamente insufficienti per poter esprimere qualsiasi giudizio.
Pertanto, in mancanza delle prove a sostegno dell'accusa, il reclamo va archiviato con un nulla di fatto.
In ogni caso, poichè mi posso vantare, dopo 62 gare al mio attivo senza subire alcuna penalità per qualsivoglia motivo, di costituire un esempio di sportività e correttezza, intendo chiarire alla CdG (e non solo) come sono andati i fatti che, dalla sola visione delle foto dell'accusa, possono venire male interpretati.
I punti salienti della questione sono:
1) le immagini in questione non riguardano assolutamente dei "tagli"
2) nessun vantaggio è stato ottenuto dall'accusato
3) di conseguenza, nessun danno è stato procurato agli avversari
I "tagli" possono definirsi tali quando evidenziano il comportamento antisportivo di un pilota che ha sfruttato irregolarmente il tracciato. Oppure, devono considerarsi "tagli" alcune traiettorie, proibite dal regolamento, che hanno determinato un vantaggio per il pilota (anche se effettuate involontariamente).
In ogni caso, il "taglio" è passibile di sanzione quando produce almeno uno dei seguenti effetti:
a) ha consentito di percorrere più velocemente un tratto della pista;
b) ha consentito di rendere più "rettilinea" la traiettoria di una o più curve (quindi si percorre meno "strada")
Nelle ipotesi sub a) e sub b), è evidente che il pilota deve essere penalizzato, altrimenti otterrebbe un vantaggio sugli avversari in modo irregolare.
Invece, nei casi in esame, non si è verificata nessuna delle suddette ipotesi. Le foto, infatti, non riguardano dei tagli, ma delle sporadiche uscite di pista, in alcuni casi per centimetri e, spesso, nelle vie di fuga, causate da errori nell’impostazione della curva che hanno determinato delle perdite di aderenza o delle pericolose sbandate.
Tali perdite di aderenza e sbandate hanno comportato un allungamento della traiettoria verso l'esterno e conseguente riduzione della velocità per recuperare la giusta linea e rimettere l'auto in pista.
Pertanto, a causa di questi errori nell'impostazione delle curve, anzichè guadagnare velocità e/o rendere più rettilinea una traiettoria, mi sono trovato a dover percorrere un maggior tratto di pista e ad una velocità inferiore, rispetto a tutto il resto della gara, quando quegli errori non li ho commessi.
In sostanza, i passaggi incriminati non hanno determinato alcun vantaggio per l’accusato ma, al contrario, una perdita considerevole di tempo.
A supporto di quanto appena detto, allego una serie di foto che attestano le velocità che ho registrato nell'arco di tutta la gara, nei medesimi tratti di pista. Ho appositamente fotografato i passaggi avvenuti nei giri immediatamente precedenti o successivi rispetto a quelli "immortalati" dall'accusa, quando avevo sostanzialmente la medesima quantità di carburante e con gli pneumatici nelle stesse condizioni. Quindi, il punto è: quando sono transitato in pista andavo molto più veloce di quelle poche occasioni in cui sono transitato fuori pista (a parità di condizioni di gomme e carico di benzina).
Questo fa capire non solo che non c'è stata volontarietà, ma anche che non c'è stato alcun guadagno in termini di tempo (anzi il contrario) e, di conseguenza, non è stata commessa alcuna irregolarità.
1° giro Eau rouge, grosso rallentamento causato dalla bagarre del 1° giro: velocità rilevata dalla foto dell'accusa 210 km/h in quarta marcia.
Nello stesso punto, al 4° giro, transito, entro i margini della pista, a 239 km/h in quinta marcia
5° giro Blanchimont: errore causato da una lieve sbandata in uscita di curva: velocità rilevata dalla foto dell'accusa 250 km/h.
Al giro n. 4 transito alla stessa velocità largamente dentro i margini della pista
8° giro Eau rouge: netta sbandata in ingresso curva (si nota anche dalla foto il posteriore dell'auto ancora in sbandata) e conseguente rilascio del gas: velocità rilevata dalla foto dell'accusa 225 km/h.
Al 9° giro transito sullo stesso punto a 234 km/h entro i margini della pista
13° giro Eau rouge: errore causato dall'aver pizzicato l'erba in ingresso curva con conseguente rilascio del gas: velocità rilevata dalla foto dell'accusa 238 km/h.
Al giro 14, transito a 245 km/h.
17° giro Eau rouge: entro troppo stretto e, nonostante una seconda frenata dentro la compressione, l'auto scivola verso l'esterno: velocità rilevata dalla foto dell'accusa 228 km/h.
In questo caso, peraltro, il passaggio è a pochi millimetri dal cordolo quindi, di per sé, irrilevante.
Comunque, al giro 16, transito nello stesso punto a 239 km/h.
20° giro Eau rouge: grave errore nell'impostazione della curva e conseguente frenata per evitare danni: velocità rilevata dalla foto dell'accusa 215 km/h.
Al giro 21 transito nel medesimo punto a 239 km/h
24° giro uscita dal Radillion: grossa sbandata in uscita di curva e conseguente rilascio del gas per contrastare il pericoloso scivolamento verso l'esterno, con due ruote sull'erba: velocità rilevata dalla foto dell'accusa 244 km/h.
Al giro 23 transito nel medesimo punto a 256 km/h
27° giro Blanchimont: entro troppo stretto e pizzico l'erba all'interno, conseguente brusca sbandata verso l'esterno e relativo rilascio del gas: velocità rilevata dalla foto dell'accusa 234 km/h.
Al giro 26, nello stesso punto, transito a 242 km/h
33° giro Eau rouge: ancora due ruote sull'erba all'ingresso e conseguente rilascio del gas: velocità rilevata dalla foto dell'accusa 221 km/h. Anche in questo caso, il passaggio è a pochi millimetri dal cordolo (anzi forse ancora a contatto con il cordolo).
Comunque, nel medesimo punto, al giro 32, transito a 223 km/h.
Le foto che ho allegato dimostrano inequivocabilmente che nei casi presentati dall'accusa non ho guadagnato neanche un centesimo di secondo sugli avversari, anzi ho perso parecchi decimi ad ognuno di quei passaggi, visto che sono stato costretto, ogni volta, a rallentare la mia azione.
In conclusione ribadisco che:
1) il reclamo è da considerarsi nullo, in quanto mancano le prove a supporto dell'accusa;
2) quelli in oggetto non sono “tagli”, ma perdite di controllo dell’auto che mi hanno portato leggermente fuori pista;
3) quei passaggi non mi hanno procurato alcun vantaggio, anzi ho dimostrato il contrario;
4) nessun pilota presente in gara può ritenersi danneggiato per gli episodi in questione e, quindi,
non sussiste alcuna motivazione che possa giustificare una penalità.