Intervista “5 minuti con IlConteSky_GTExD”

Come saprete dall’articolo precedente, la GT academy 2015 si è conclusa ieri, almeno per quanto riguarda le qualificazioni online. Visto il successo per l’italia del nostro driver IlConteSky_GTExD, abbiamo colto l’occasione per intervistarlo e porgli qualche domanda, per provare a carpirgli qualche segreto.

Vi lasciamo quindi all’intervista, buona Lettura!!

R. Ciao Conte, è un piacere e un onore averti qui con noi.
C. Il piacere é mio! Mi piace l’idea di un’intervista! Mi ricorda sempre quei documentari su canali come Discovery o History channel, dove chi parla guarda sempre in un punto a caso dietro la telecamera!

R. Prima di buttarci nella mischia, parlaci un po’ di te. Ti va di descriverti un po’?
C. Beh, in sostanza sono un normale ragazzo diciottenne…anche un po’ più scemo della media per la verità. Sono malato (e con malato intendo cronico) di motori, e questa malattia me l’ha attaccata mio fratello maggiore. A dire il vero, a tratti l’ha attaccata a tutta la mia famiglia. Ho addirittura vaghi ricordi di come un giorno ci fossimo tutti disperati alla vista di una macchina rossa fermarsi mestamente in una via di fuga a Jerez nel 1997. E poi di come ci fossimo alzati, in un magico 8 ottobre 2000, alle 5 del mattino per vedere quella stessa auto rossa trionfare dopo 21 anni. Altri tempi. Mi sento già un po’ vecchio quando penso a queste cose. Comunque sia, sono una di quelle persone che, quando si mette a fare una cosa, la fa per bene a tutti i costi, ma che é troppo sbadata per farla con continuità. Oltre che correre in prima persona, adoro organizzare gare, sia su GTExD che in modo indipendente, coinvolgendo e facendo amicizia con tante persone forti di tutto il mondo. Mi improvviso videomaker, gameplayer, youtuber, “intenditore” di anime, e pure scrittore. Passo sempre tra un progettino e l’altro, a sprazzi, secondo le mie voglie….purtroppo mi rendo conto che questo, più di un pregio, è un difetto. Magari col tempo metterò un po’ la testa apposto. Se mi andrà.

R. Tutti rimangono di stucco quando scoprono la tua età: tu come la vedi?
C. A dir la verità, questo succedeva sino all’anno scorso…ultimamente sempre meno persone sono sorprese dalla mia età…anche perché, logicamente, sto crescendo… più che altro io sto iniziando a sorprendermi di ragazzini ancora più piccoli di me che su GT, usando anche il pad, ci mettono un impegno immenso, mi considerano quasi come un “esempio”, e spesso e volentieri mi stanno davanti. Ve l’ho già detto che mi sento vecchio a volte?

R. Partiamo subito a tavoletta: anche quest’anno, per il secondo anno di fila, ti saresti qualificato per le finali (l’anno scorso per quelle nazionali, quest’anno addirittura per Abu Dhabi). Come ci si sente?
C. Dopo la seconda volta di fila, mi sento molto piú sicuro e soddisfatto. Piú che altro avevo paura che quello dell’anno scorso fosse stato un fuoco di paglia, invece quest’anno é andata ancora meglio! Comunque sia, non sono un tipo che va a spiattellarlo a chiunque per strada vantandosene. Mantengo un basso profilo, e cerco di parlarne apertamente solo con persone fidate. Molte persone, soprattutto in una realtà piena di luoghi comuni e di superficialità come quella italiana (specialmente nel mezzogiorno…) tendono a giuducarti molto per queste sciocchezze. Però poi, se fai le 3 di notte in discoteca ubriacandoti, se la piú normale delle persone. Mah. Comunque sia, sono il primo a rendersi conto che si tratta di un gioco, ci sono cose ben piú importanti a cui pensare, soprattutto in un momento della vita come quello che sto vivendo…come per esempio ai miei esami di maturità che iniziano domani….già.

R. In tanti sicuramente sono curiosi: Qual è il tuo segreto?
C. Non ho dei veri e propri segreti…forse il segreto sta nell’approccio alla competizione. Il mio approccio alle gare? Se c’é qualcosa da sbagliare la sbaglio subito, annoto mentalmente cosa ho sbagliato, e cerco di correggermi il piú in fretta possibile, imperfezione dopo imperfezione, giro dopo giro. Piú passa il tempo, meno errori devo fare, e una volta raggiunta una memoria muscolare delle precise manovre che devo fare, inizio anche ad essere costante. Ricordo ancora come una sera, mentre eravamo in stanza su GT6, Gianluca (JeanGiacc) rimase di stucco quando, con una HKS CT230R, feci un giro di notte al Nurb24 senza uscire mai di pista. Forse qualcuno di voi non lo sa, ma quell’auto non ha i fari. La guidavo aiutandomi con le pochissime e sporadiche luci degli accampamenti a bordo pista, e con la memoria muscolare che mi ero fatto dell’Inferno Verde. Non consiglio a nessuno di farlo nella realtà…
Tralasciando gli aneddoti, per questa prova un aiuto particolare me lo hanno dato un po’ tutti intorno a me. Prima di tutto la mia famiglia e i miei genitori, che hanno sempre supportato (e sopportato) la mia passione, anche in questo caso. Prima di tutti devo ringraziare loro.
Poi in particolare i miei amici, che mi hanno fatto una bellissima compagnia nelle ore in cui sono rimasto inchiodato al sedile davanti a GT. Vedere che ti hanno superato in classifica di qualche millesimo, mettersi al volante per una mezz’oretta con gli amici al tuo fianco che ti fanno compagnia, far segnare il miglior tempo provvisorio in Italia con un 25.2, per poi ordinare 4 pizze e vedere tutti assieme la finale di Champions, è una goduria non indifferente. Ringrazio quindi Danilo, Mirco e Luca, che sono stati di un sostegno psicologico incredibile.
Come dicevo, avere compagnia, o almeno un elemento che non ti fa sentire solo, come degli amici, della musica in sottofondo, o magari un ingegnere di pista, è estremamente positivo, soprattutto quando vorresti incendiare i coni predisposti sulla pista in modo psicopatico. L’ultimo giorno, quando ho fatto segnare il 24.760, avevo in sottofondo a volume basso un mix delle bellissime soundtrack di Neon Genesis Evangelion e L’Attacco dei Giganti, due tra i miei anime preferiti. L’anno scorso ho fatto segnare il terzo tempo in Italia con la 24h di Le Mans in sottofondo. Quindi, in breve, se volete fare dei buoni tempi per il GTAcademy, non fate gli isolati asociali. Hahaha.

R.Una delle doti che maggiormente ti vengono riconosciute è la capacità di portare al limite in pochissimo tempo qualsiasi auto ti venga assegnata, anche senza setup. Sei d’accordo?
C. Evidentemente si…ma credo che a questo contribuisca il fatto di essere abituato alla fisica del gioco. Per anni in GTExD ho dovuto affrontare dei piloti che, sono certo, starebbero al top delle classifiche come me, se solo avessero la voglia di tornare a giocare costantemente, come Maveriki, DesmoGiec, Eltomix, o Pabribrigo. Essendo che ai tempi coi setup ci facevo a botte (non è che ora sia cambiata molto la situazione), dovevo arrangiarmi a sfruttare tutto il potenziale che i miei mezzi avevano per stare al passo con i più veloci, che erano sempre il mio riferimento. Non sono mai stato un vincente nel mio forum fino a un anno fa circa. Penso che, col passaggio al volante (tra poco il mio DFPro farà due anni di onorata carriera), mi sia evoluto prestazionalmente e psicologicamente, e abbia fatto quel salto di qualità che mi mancava.

R. L’anno prossimo avrai tutti i requisiti per la partecipazione alle selezioni finali dell’Academy. Come pensi di prepararti a tele possibilità?
C.Continuerò sicuramente a gareggiare in GTExD, cosa che secondo me è molto più istruttiva, appagante, divertente, varia e stimolante che stare a ripetere lo stesso pezzo di pista ogni settimana in Eventi Stagionali fatti solo per apparire in classifica.
Oltre al lato gaming, sicuramente tanto movimento e attività fisica sin da questa estate (per fortuna non vivo in una metropoli, quindi potrò farlo tranquillamente), e cercherò, per quanto mi sarà possibile, di fare qualche sessione di Kart, per abituarmi allo stress fisico di una guida al limite, e togliermi dalla testa i dogmi imposti dalla fisica del gioco.

R. Cosa ne pensi della formula dell’Academy? Cambieresti qualcosa?
C. Sul lato delle selezioni reali non mi posso esprimere, visto che non ci ho mai fatto visita e non ho mai visto con i miei occhi di cosa si tratta in sostanza.
Per quanto riguarda le qualificazioni in-game, purtroppo non è mai stata di mio gusto la formula stile Evento Stagionale della qualificazione. Non penso che a nessun pilota nella realtà sia mai stata data la possibilità di avere una pista aperta H24/7, sempre a disposizione. A mio parere sarebbe più “realistica” una prova più simile a una qualifica, con 20/30 minuti minuti a disposizione per ogni partecipante e dopodiché stop. Ogni pilota può allenarsi quanto vuole in Prova Libera (come su una specie di simulatore), ma per la qualificazione avrà una sola possibilità.
Mi rendo conto che, con una formula del genere, sorgerebbero dei problemi logistici…ma non sono qui per sostituirmi ai programmatori della Polyphony Digital…quindi prendete questo mio pensiero solo come un semplice desiderio da amante di GT.

R. Spesso si ritiene il mondo delle corse troppo elitario, l’accesso al quale è riservato a paperoni (o figli di tali). Pensi che Nissan e Polyphony Digital abbiano rotto questo tabù e creato un precedente importante?
C. A volte penso di chiedere a Montoya di adottarmi. Chiamarsi Juan Pablito Montoya Jr. sarebbe una gran spinta per arrivare a correre in Formula uno con la Toro Rosso, credo.
Scherzi a parte, credo che Nissan e Polyphony diano ogni anno una possibilità non indifferente, seppure unica, a tantissimi appassionati nel mondo. E’ un’occasione unica per chiunque, che va vista come incentivo per coltivare nel proprio piccolo la propria passione, con un obiettivo reale alla fine del percorso di selezione. Credo che Nissan e PD abbiano fatto una cosa che, seppur criticata da qualcuno, è rivoluzionaria.

R. I cinque minuti sono scaduti, e né abbiamo voglia di annoiare i nostri lettori, né tantomeno il nostro ospite. Ti ringraziamo nuovamente per il tempo che ci hai concesso e speriamo di ritrovarci qui, fra un anno, a parlare magari della tua qualificazione “Tra i Campioni
C. Ok, anche perché, fino ad ora, ho guardato per tutto il tempo un punto a caso dietro lo schermo. Se ci sono degli errori di battitura nelle mie risposte, sappiate che la colpa è di Discovery Channel.
Grazie mille per l’intervista che mi avete concesso di fare, spero di avere la possibilità di ripeterla anche l’anno prossimo , magari da un bell’hotel ad Abu Dhabi! Ciao a tutti!

 

Ringraziamo IlConteSky_GTExD per il tempo concesso e rinnovandogli i complimenti per il risultato attenuto gli auguriamo buone vacanze estive, dandogli appuntamento a settembre per nuove battaglie in pista!

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